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ORDINE DEL GIORNO ASSEMBLEA CONGRESSUALE CGIL ZONA S. SIRO |
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Inserito il 03 marzo 2010 alle 09:07:00 da eliopoli. IT - Prima Pagina
L'assemblea congressuale nella zona di S. Siro di Milano considerando
Che la crisi che attanaglia il settore ippico sembra non aver soluzioni, e soprattutto non s'intravedono segnali che indicano seppur minima controtendenza al generale peggioramento di tutti i parametri economici: gioco, pubblico, ecc...
Che i grandi ippodromi a partire da quello di Milano e di Roma, soffrono più di altri la mancanza di progetti e di finanziamenti che diano loro la possibilità di rinascere e di fare da traino a tutto il comparto ippico. Progetti indispensabili per la salvaguardia delle strutture, degli impianti e di sistema di ippodromi - piste, centri d'allenamento - che hanno fatto la storia dell'ippica italiano.
Che L'Unire ed in particolare il Ministro dell'Agricoltura - impegnato probabilmente nelle elezioni di marzo dove è candidato - hanno pensato di rendere ancora più ingestibile la crisi di settore, innescando un ricatto pericoloso ed indegno da parte di chi ha responsabilità generali. Proprio nei confronti dei due ippodromo italiani più importanti.
Che la decisione di spostare verso altri comprensori le corse del trotto e del galoppo di Milano e Roma seppur temporaneamente sospesa, a causa del mancato accordo sulle Convenzioni tra Unire e Società di Corse, segna l'avvio di un periodo dagli esiti imprevedibili che prima di tutto toccherà l'occupazione, i lavoratori sia diretti che dell'indotto e loro famiglie. Parliamo di ippodromi che da soli, raggruppano buona parte del lavoro regolare dell'ippica nazionale. Infatti, gli ippodromi verso cui vorrebbero dirottare le corse sono spesso con un personale insufficiente, se non nullo. In special modo Milano per la sua ricchezza e complessità di impianti inoltre non può sicuramente essere paragonato agli ippodromi più piccoli e di scarsa importanza tecnica.
Che in particolare sull'ippodromo di Milano aleggia inoltre la possibilità sempre più concreta della speculazione sulle aree di verde oggi dedicate all'ippica e che fanno gola a moltissimo. Speculazione che non solo priverebbe Milano di un polmone verde di vitale importanza, ma darebbe un colpo mortale al comparto dell'ippica in Lombardia con riflessi su tutto il comparto a livello nazionale. Chiede che tutta la GGIL milanese e lombarda si impegni nella difesa del settore dell'ippica dell'occupazione e delle aree sulle quali ha messo gli occhi la speculazione edilizia.
Milano, 26 febbraio 2010 - Approvato all'unanimità
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