"Il Pdl non c'è più"
Di fronte a una piazza stracolma, il leader di Futuro e Libertà chiede di discutere il "come" delle riforme, di non appiattirsi sulla Lega per un federalismo "di tutti", di non fare del garantismo impunità.Sakineh: imminente la lapidazione?
E forse la nuova condanna a 99 frustate a carico di Sakineh Mohammadi Ashtiani, la donna iraniana già condannata alla lapidazione per adulterio, "è già stata eseguita"."Il voto si avvicina, il Pd si prepari"
Fine corsa. Sta evaporando il sogno di un governo di transizione, tramonta l'idea della riforma elettorale (anche per le divisioni del Pd)."Il berlusconismo ci porta alla fogna"
Il segretario dei democratici invita a dar vita a una alleanza per una "nuova riscossa italiana". S'abbraccia con il sindaco “rottamatore” di Firenze Renzi ma spiega: «Sì alle critiche, ma anche affetto per la ditta».
Il segretario del Pd alla Camera per la dichiarazione di voto sulla manovra chiede un passo indietro a Berlusconi e sprona l'opposizione: "Bisogna parlare di lavoro, di diritti civili, di quei cinquantamila bambini figli di immigrati che non sono né immigrati né italiani. Vogliamo dir loro chi sono?".
ROMA - Il berlusconismo ha le ore contate e l'Italia, dal punto di vista politico, naviga "in acque sconosciute": secondo il segretario del Pd Pier Luigi Bersani tutto è possibile ora, e l'apposizione deve prepararsi ad affrontare al meglio questo "cruciale momento politico".
Pronunciando alla Camera la dichiarazione di voto sulla manovra, il segretario ha detto che "qualcosa sta succedendo sul piano politico, qualcosa che richiede una risposta. "E' necessario che il Parlamento discuta sulla seguente domanda: a che punto siamo? Secondo me siamo arrivati alle "colonne d'Ercole" della vicenda berlusconiana...".
"Chi vince le elezioni non ha in mano il destino divino, ma una responsabilità maggiore. Mi auguro - ha aggiunto - che voi mettiate in campo una maggiore responsabilità". Sempre rivolgendosi alla maggioranza, Bersani ha chiesto di fare "un passo verso una diversa prospettiva. Noi siamo pronti a una fase di transizione che consenta una corretta democrazia". A partire dalla riforma delle legge elettorale. La fase di trasizione, secondo il segretario, deve infatti portare alla creazione "in primo luogo, di una corretta democrazia parlamentare, a partire dalla riforma elettorale". "L'Italia - ha spiegato - ha problemi stringenti, vuole riforme e vede che passiamo mesi sul tema intercettazioni, che si sarebbe risolto in 15 minuti se ci fossero state buone intenzioni. Senza contare che non si parla mai di lavoro".
Le ultime parole sono state per il centrosinistra: "Abbiamo il compito, noi opposizioni, di predisporre un progetto per questo Paese e di lanciare un messaggio diverso. Possiamo uscirne con uno sforzo comune, rimboccandoci le mani. Chi ha di più dà di più. E poi bisogna parlare di lavoro, di diritti civili, di quei cinquantamila bambini figli di immigrati che non sono nè immigrati nè italiani. Vogliamo dirgli chi sono?".
Da www.repubblica.it
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