News Antonio Panzeri n°10/2018

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EDITORIALE
1530287610734.jpg il nuovo naufragio in libia morti in 100 dopo aver annaspato per un ora 300x192   Accantonare la campagna elettorale per non accantonare la nostra umanità
Questa settimana si è registrata una nuova tragedia nelle acque del Mediterraneo. E mentre altre 114 vite spariscono, l’Unione europea tentenna ancora e parte dell’opinione pubblica, incalzata anche da notizie false, tenta di privare i tre bambini morti in una precedente tragedia persino della loro umanità. È di lunedì la notizia di un nuovo naufragio al largo delle coste libiche: delle 130 persone che trasportava l’imbarcazione, solo 16 sono state riaccompagnate vive sulle coste, le altre 114 risultano disperse. Si tratta del terzo episodio in pochi giorni e si stima che nell’ultima settimana oltre 200 persone abbiano perso la vita su barconi che avevano preso il largo dalla Libia diretti verso l’Italia
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ARTICOLI 
 
4   All’UE il compito di compito di colmare il vuoto della leadership americana
L’Europa deve colmare il vuoto lasciato dalla leadership americana quando si tratta di difendere i diritti umani in tutto il mondo. È stato questo lo spirito che ha mosso la visita compiuta dalla delegazione S&D a Washington di cui ho fatto parte. La delegazione ha viaggiato verso gli Stati Uniti in un momento cruciale: assistiamo a sempre più a comportamenti da parte della leadership americana che minacciano gran parte dell’ordine internazionale basato sulle regole che sono state istituite dopo la Seconda guerra mondiale. 
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20 giugno 400x300   Giornata internazionale del rifugiato: omaggio alla forza e alla resilienza delle persone costrette a fuggire
Oggi, nella giornata internazionale del rifugiato, rendiamo omaggio alla forza e alla resilienza di tutti quegli uomini, donne e bambini che sono stati costretti a fuggire dalle loro case a causa di violenze, persecuzioni, guerre e disastri naturali. Sono preoccupato dai livelli di dislocamento attualmente registrati. Circa 65,5 milioni di persone in tutto il mondo sono state costrette a lasciare le loro case. Tra questi ci sono quasi 22,5 milioni di rifugiati, di cui oltre la metà hanno meno di 18 anni, il che corrisponde al maggior numero di rifugiati infantili dalla seconda guerra mondiale. 
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INTERVENTI IN PLENARIA


73esima Sessione dell’Assemblea generale dell’Onu

La 73esima sessione dell’Assemblea Generale Onu si apre all’insegna di un quadro mondiale mutato e caratterizzato da grandissima incertezza. I conflitti in diversi Paesi e il fenomeno migratorio stanno provocando un’enorme destabilizzazione in quasi tutto il pianeta mettendo a dura prova gli assetti democratici consolidati, la pace e i diritti umani. 
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Recuperare la fiducia dei cittadini riconoscendo i diritti negati
Sono due gli aspetti che emergono da questa vicenda. Il primo: a chi conosce la storia italiana l’idea di censire e schedare le persone su base etnica non risulterà nuova, basta fare una salto indietro di 80 anni alle leggi razziali. Il secondo, che si accompagna al primo, mette in evidenza il crinale pericoloso di certe affermazioni e parole violente che descrivono un progressivo slittamento del linguaggio e un graduale smottamento dell’agire politico verso derive rovinose.
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RASSEGNA STAMPA

(HUFFINGTON POST)
Bruxelles al bivio: Unione o paura?
Abbiamo due giorni per capire se l’Europa riuscirà finalmente ad agire come Unione o se ancora una volta lancerà la palla in tribuna per non assumersi la responsabilità di decisioni tanto importanti quanto scomode. Si è aperto oggi, 28 giugno, a Bruxelles il Consiglio europeo che pone al centro della discussione il delicato tema dell’immigrazione. Una difficile gatta da pelare per ogni primo ministro europeo, soprattutto per coloro i quali si ritrovano costretti a sostenere la loro immagine di governatore intransigente di fronte a un fenomeno che in realtà combattono solo a suoni di slogan e minacce. 
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(ALANEWS)
Migranti, esternalizzazioni e hot-spot? Scelte sbagliate
I drammi continuano e questo significa che al di là delle parole e delle affermazioni continuano anche i flussi migratori, è difficile e complicato arrestarli per tantissime ragioni. Questo dovrebbe imporre non solo al governo italiano ma complessivamente all’Europa di riconsiderare il tema dell’immigrazione, rivedere finalmente il Regolamento di Dublino e soprattutto inaugurare una politica comune di immigrazione che fino ad oggi non è esistita. 
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(ALANEWS)
Regeni, Panzeri: “Collaborazione minata alla radice”
Innanzitutto abbiamo riconosciuto l’esigenza di una collaborazione bilaterale tra Unione europea ed Egitto perché riteniamo che l’Egitto possa svolgere un ruolo di equilibrio in tutta la regione di fronte agli accadimenti che ci sono in Libia, o nel conflitto israelo-palestinese o nel conflitto siriano.
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