News Antonio Panzeri n°15/2018


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Quella tra martedì 11 e mercoledì 12 dicembre è stata una lunga notte. Eravamo impegnati in una riunione in Parlamento, quando abbiamo ricevuto la notizia di un attentato nel centro di Strasburgo. Da lì, si sono susseguite poche notizie e tanta inquietudine.

Per motivi di sicurezza, la Prefettura ci ha ordinato di restare nel palazzo del Parlamento fino a notte fonda. Siamo stati certamente fortunati a poterci affidare agli uomini e alle donne della sicurezza che quotidianamente danno il massimo per proteggere le nostre istituzioni. Tuttavia, sono state ore difficili, cariche di apprensione. Il giorno successivo abbiamo messo da parte l'angoscia e abbiamo ripreso il nostro lavoro, ancora più determinati a combattere questi infami atti esercitando la democrazia. Quello stesso giorno abbiamo consegnato il premio Sakharov, simbolo di libertà di pensiero e difesa dei diritti umani. Queste sono le lotte per le quali ci impegniamo al Parlamento europeo e, dopo quella notte, lo abbiamo fatto più che mai.

Il mio pensiero va a chi da quella notte non ha potuto risvegliarsi, alle loro famiglie e ad Antonio Megalizzi, il giovane giornalista che per giorni ha lottato per la vita. Antonio raccontava l’Europa, raccontava il sogno di un'Unione e di diritti, di pace e di libertà.
Grazie Antonio, continueremo a sognare per te.

 
EDITORIALE
 


 
a   Global compact: cooperazione e diritti per affrontare la migrazione
La risposta per una migrazione che sia sicura, ordinata e regolare è la collaborazione a livello internazionale. È per via di questa convinzione, che il 10 e l’11 dicembre ho partecipato alla conferenza intergovernativa Global compact for Migration che si è svolta in Marocco, a Marrakech. Un dibattito per confermare l’impegno politico nei confronti del testo approvato il 13 luglio 2018 da 192 Stati membri delle Nazioni Unite e per discutere le vie concrete per la sua attuazione. Un primo passo, a cui poi seguirà una risoluzione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York.
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ARTICOLI 
 
47687354 2179620648735362 1112454949809160192 n   Giornata diritti umani: non basta celebrare un anniversario
70 anni fa, il 10 dicembre, gli Stati membri delle Nazioni Unite hanno adottato la Dichiarazione universale dei diritti umani. Possiamo dire una giovane età per una dichiarazione che ripropone oggi la propria attualità dinnanzi all’attacco diffuso ai diritti umani, quasi ovunque,e in particolar modo verso i difensori di questi diritti. I 30 articoli sono nati da lezioni di violenza, sofferenza e guerra. Era un passo carico di aspirazione a un futuro migliore, che avesse la dignità umana universale al centro. Tuttavia, il compimento di questa aspirazione non dovrebbe essere dato per scontato, anche se abbiamo fatto molta strada codificando la legge internazionale sui diritti umani e creando istituzioni nazionali e internazionali per la loro difesa e promozione.
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a1   Sakharov2018: una sedia vuota per il regista ucraino vincitore del premio
Il 12 dicembre il premio Sacharov per la libertà di pensiero è stato consegnato a Oleg Sentsov, regista ucraino e oppositore dell’annessione della Crimea alla Russia. Sentsov non ha potuto ricevere il premio di persona: sta scontando una pena di vent’anni in una prigione siberiana per aver “preparato atti di terrorismo” contro il dominio “de-facto” della Russia in Crimea. Al suo posto una sedia vuota, mentre sua cugina, Natalya Kaplan, e il suo avvocato, Dmitriy Dinze hanno rappresentato Sentsov durante la cerimonia a Strasburgo. 
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s   Al Parlamento europeo il dottore che “ripara” le donne
Denis Mukwege è un medico chirurgo ginecologo della Repubblica Democratica del Congo (RDC). Si dedica alla cura di donne e ragazze congolesi vittime di stupri altre violenze. Per la sua incrollabile attività, nel 2014 gli è stato conferito il Premio Sakharov dal Parlamento europeo e quest’anno gli è stato assegnato il Premio Nobel per la pace. Ho avuto il piacere di accogliere Denis Mukwege al Parlamento europeo il 29 novembre e di ascoltare le sue parole in una pausa del suo viaggio verso Oslo, dove era diretto per ritirare il premio Nobel. 
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INTERVENTI IN PLENARIA


 

Egitto, la situazione dei difensori dei diritti umani
In Egitto è stata istituita l’Alta commissione permanente per i diritti umani. Una bella notizia, se non fosse composta da rappresentanti del governo, da cui dipendono i servizi di sicurezza accusati di gravi violazioni dei diritti umani nel Paese. Dalle premesse, sembra che questo nuovo organo miri a proteggere l’immagine del paese piuttosto che i diritti umani. L’Egitto è certamente un partner importante per l’Unione europea, ma ci sono principi e valori che devono avere la precedenza rispetto a una real politik animata esclusivamente da equilibri di potere e interessi commerciali. Si tratta di diritti civili, democratici e umani che ogni paese deve garantire per avere rapporti con l’Unione europea. 
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RASSEGNA STAMPA

(RADIO ARTICOLO1)
70 anni di diritti
Tra la Dichiarazione dei Diritti umani e la costruzione del percorso europeo c'è una netta interazione. L'Europa è stata costruita proprio su quel tipo di fondamenta. Quando affermiamo che l'Europa è la culla dei diritti, questo trae linfa da quella dichiarazione e dall'integrazione effettiva che l'Europa ha fatto di quella dichiarazione. Tuttavia, serve una adeguata consapevolezza perché il movimento per i diritti umani sta attraversando notevoli difficoltà. Abbiamo avuto decenni di conquiste, ma oggi molti paesi sembrano aver fatto dei passi indietro. 
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(ADNKRONOS)
Panzeri: Caso Regeni: Strasburgo con Fico, bene schiena dritta con Egitto
Il presidente della Camera Roberto Fico ha fatto “bene” a sospendere i rapporti con il Parlamento egiziano per fare pressione sulle autorità del Cairo perché le indagini sull’uccisione di Giulio Regeni producano risultati. E’ “giusto che si mostri la schiena diritta”, come ha fatto l’esponente del M5s con una risposta “importante dal punto di vista politico”. Lo dice all’Adnkronos Antonio Panzeri, presidente della commissione Diritti Umani del Parlamento Europeo, a proposito della decisione del presidente della Camera. 
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