ISTAT: Sereni, crescita e contratti, arrivano #buonenotizie

La vice presidente della Camera: le riforme, anche costituzionali, completano il percorso di cambiamento

01 Dicembre 2016

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“Una buona notizia ieri, una buona notizia oggi. Per l’Italia, per chi lavora, per chi investe, per chi, seppure colpito dalla lunga crisi economica, prova ad avere fiducia.Ieri, dopo un’estenuante trattativa durata mesi,  è stato firmato l’accordo tra Governo e  Sindacati che mette fine a sette anni di blocco contrattuale del pubblico impiego. Stamattina l’istat ci dice che nel terzo trimestre del 2016 è diminuita la disoccupazione giovanile e il Prodotto interno loro è aumentato dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e dell'1% rispetto allo stesso periodo del 2015”.

Così la vice presidente della Camera, Marina Sereni.

“Dopo la firma, unitaria  - anche questa dopo anni - del contratto dei metalmeccanici, è arrivata l’intesa sugli statali. Un’intesa  che impegna l’esecutivo con  cinque miliardi, che darà  maggiori benefici ai redditi più bassi, non penalizzerà chi, proprio in virtù del suo basso reddito, ha usufruito degli 80 euro di bonus voluto dal governo Renzi, dà garanzie ai precari, incentivi ai meritevoli e contrasta l’assenteismo – continua - La buona notizia Istat, come qualcuno vorrà sottolineare, è certo un aumento di zero virgola, ma è il segnale di un Paese che non sta arretrando e che, lentamente, torna ad avere fiducia in se stesso. Come dimostra il dato sulla disoccupazione giovanile che scende al 36,4%, ai minimi dal 2012”.

“Le riforme, anche con il referendum di domenica,  sarebbero il completamento di un percorso di cambiamento che gli italiani chiedono a gran voce. Con il Sì – conclude - i protagonisti di questo cambiamento possono essere tutti i cittadini”.

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