Aggiornamenti e Auguri

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Buone Feste

Questa è l'ultima newsletter dell'anno, un anno ancora segnato da troppe disuguaglianze e violenze, e da una tenuta delle democrazie occidentali che sembra cedere sotto il peso dei nazionalismi e dei populismi. Il nostro continente è stato ferito da duri attacchi terroristici, e poco più in là, verso Oriente, si sta consumando un moderno Olocausto. La grande sfida del nostro tempo è reagire a tutto ciò non con la paura, ma con l'integrazione e costruendo un futuro economicamente e socialmente sostenibile. Credo che sia l'impegno che tutti noi, ciascuno per la propria quota, dobbiamo sentire addosso guardando all'anno che verrà, e che sia l'augurio maggiore che dobbiamo rivolgere al nostro pianeta.
Buone Feste, a voi e ai vostri cari.

Interventi in Parlamento

Durante la sessione plenaria di dicembre sono intervenuto sulle riforme del mercato del lavoro e la situazione in Grecia (video), e sul parternariato UE-Uzbekistan per il commercio di prodotti tessili (video). Nella sessione precedente ho preso invece la parola a sostegno di una politica di sicurezza e di difesa europee comuni (approfondisci). Sono inoltre intervenuto sull'istituzione di una garanzia europea delle competenze (vedi), e sul riconoscimento della lingua dei segni tra quelle ufficiali dell'UE (video).

Approvato il Regolamento Europeo sui Porti

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Dopo oltre quindici anni di discussioni, il Parlamento Europeo ha finalmente approvato il nuovo Regolamento Europeo sui Porti, un testo che permetterà una più flessibile organizzazione dei servizi portuali a livello degli Stati, rafforzando allo stesso tempo le normative sulla trasparenza finanziaria, gli obblighi di formazione, di sicurezza e di salute sul lavoro, e il rispetto dei diritti dei lavoratori del settore. Sono molto felice di questo risultato, a cui ho contribuito con il lavoro di relatore per il mio gruppo politico in Commissione Occupazione e Affari Sociali. Nei mesi scorsi ho avuto modo di collaborare con i principali stakeholders europei e nazionali su questo tema, che è di assoluta centralità per la crescita economica del nostro Paese e della Liguria.

Giovani di valore a Varese

Il 25 novembre a Villa Cagnola, in provincia di Varese, ho partecipato a un incontro sul progetto "Giovani di Valore", nato per collegare istituzioni, associazioni giovanili, imprese, sindacati e terzo settore al fine di creare nuovo lavoro. Questo progetto, che unisce oltre quaranta comuni del territorio, va nella direzione giusta, anche per ottenere il massimo dai fondi europei.
Voglio complimentarmi con tutti i partner e con i giovani che si stanno impegnando, dimostrando che la nostra generazione, quando è supportata adeguatamente, è capace di costruirsi autonomamente un futuro. Puoi trovare qui tutte le informazioni sul progetto.

Viaggio nella sofferenza del Kurdistan

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La scorsa settimana ho visitiato il Kurdistan iracheno e sono stato in un campo di rifugiati yazidi, dove è impossibile non sentire in profondità la sofferenza dei perseguitati e di chi fatica a immaginare un futuro. Il dolore di un popolo vittima di rapimenti, stupri, torture, abusi sui bambini, non può essere trascurato dalla comunità internazionale. Sono orgoglioso del sostegno che l'Unione Europea fornisce alla loro lotta e a quella dei Peshmerga curdi, i cui generali ho visitato nel quartier generale di Kirkuk, attraverso atti politici e mezzi concreti come l'aiuto umanitario, e con la partecipazione alla coalizione internazionale contro l'ISIS. Durante un mio intervento a Suleymaniyya sulla promozione della democrazia attraverso la cooperazione internazionale, il vicepremier Talabani ha apprezzato il riferimento all'impegno del Parlamento Europeo contro i finanziatori occulti dell'ISIS, ma questo non basta: l'impegno politico e umanitario internazionale è ancora insufficiente di fronte alla dimensione della tragedia che vive quell'area. Nessuno può più fare finta di non vedere e sono felice che proprio due ragazze yazide, Nadia Murad Basee e Lamiya Aji Bashar, rese schiave dall'ISIS, abbiano vinto il Premio Sakharov 2016: ogni faro puntato su quella realtà tremenda è utile, perché la vergogna e la costernazione davvero non bastano più.

Quale futuro per La Spezia?

Il 21 dicembre, alle 17 presso il Centro Allende della Spezia, partecipo all'incontro "Il futuro della città" promosso dall'associazione "Spezia Domani".
I giovani che hanno dato vita a questo laboratorio di confronto e discussione mi hanno invitato, insieme ad altri esponenti della politica, della società civile e del mondo produttivo spezzino, per discutere del futuro della nostra città a partire da 5 temi fondamentali: Lavoro, Cultura, Porto, Turismo, Sanità. L'anno prossimo, nella mia città, ci saranno le elezioni amministrative per l'elezione del sindaco, ed è certamente importante moltiplicare le occasioni di dialogo largo e libero con i cittadini, per costruire e valorizzare nuovi progetti che partano dalla vita quotidiana delle persone.

Corpo Europeo di Solidarietà,
un'opportunità per i giovani

La Commissione Europea ha lanciato il "Corpo Europeo di Solidarietà" per i giovani,  che offre ai cittadini europei tra i 18 e i 30 anni l'opportunità di impegnarsi in attività di solidarietà in tutta Europa, facendo volontariato, uno stage o un tirocinio. È un'idea giusta e ambiziosa sulla quale però, come copresidente dell'Intergruppo Parlamentare Giovani, ho firmato insieme ad altri una lettera alla Commissione con alcune precise richieste: finanziamenti ad hoc, un dialogo strutturato con le realtà locali che hanno esperienza sul campo, l'inquadramento del Corpo in una strategia più ampia, la garanzia di una facile accessibilità burocratica, il riconoscimento dello status europeo del volontariato e delle competenze esistenti. Puoi leggere qui il testo integrale.

Interrogazioni e proposte di risoluzione

Siria, Turchia e Iraq

Ho co-firmato varie proposte di risoluzione su delicate situazioni internazionali di violazione dei diritti umani più basilari, e voglio segnalare in particolare la risoluzione sull'inaccettabile situazione politico-umanitaria in Siria (leggi), quella sull'orrore delle fosse comuni in Iraq (testo), e quella per il congelamento dei negoziati tra UE e Turchia alla luce della regressione repressiva del regime di Erdogan (approfondisci).

 

Tutela dei lavoratori part-time e non conformità della disciplina italiana 

Insieme ad altri colleghi abbiamo sottoscritto un'interrogazione alla Commissione, per sapere quanto intenda fare riguardo alla sentenza della Corte Europea di Giustizia, che dichiara non conforme alla direttiva in materia la disciplina italiana riguardante il trattamento pensionistico dei lavoratori a part-time verticale ciclico (approfondisci).

 

                                    
 

                                                                                                                               

 

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