Governo Salvini-Di Maio: non staremo a guardare

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Carissime, Carissimi,

 
 

in queste ore sta prendendo forma il governo Lega-M5S.
Ho letto le bozze di contratto uscite in questi giorni: sembra un libro dei sogni, perché le proposte che i due partiti vogliono realizzare mancano totalmente di coperture e anche di una chiara indicazione di priorità data da una visione.
Se guardiamo al merito delle questioni, invece, è un libro degli incubi: in alcune versioni si parla di individuare meccanismi per uscire dall’euro, di condoni e cartolarizzazioni, di rivedere i Trattati europei. Nella parte sulla giustizia, si propongono più tribunali, più pene e più carceri. Infine, per aggiungere elementi grotteschi, c’è stata l'ipotesi di chiedere alla Banca centrale europea uno sconto di 250 miliardi del nostro debito. Complessivamente, un progetto estremista e pericoloso.

A fronte di queste misure, noi non staremo a guardare. Il governo Lega-M5S non è uno spettacolo divertente, è un vero rischio per l’Italia. Per questo dovremo impegnarci a fondo in un'azione di opposizione, durissima e nel merito.

Per questo, io vorrei strutturare in modo regolare la mia presenza a Milano, per fare meglio il mio lavoro di parlamentare e rappresentare gli elettori del collegio.

  • Ogni lunedì, dalle 18 alle 19, si attiva lo sportello informativo "parLIAmoci", aperto a tutti i residenti del collegio, senza bisogno di appuntamento. Il primo e il terzo lunedì del mese vi riceverò con il segretario del circolo 02PD in via Eustachi 48 per confrontarci insieme sui principali temi di attualità politica; il secondo e quarto lunedì del mese sarò invece al circolo 15 Martiri in via Marcona 101, per raccogliere insieme al mio staff tutte le vostre sollecitazioni e le vostre proposte.
     
  • Ogni mese organizzerò una assemblea aperta “Milano-Roma: Andata/Ritorno”, in cui discuteremo dei provvedimenti del governo e delle iniziative che porteremo avanti dall’opposizione.
  • Ogni mese vorrei essere presente con un volantinaggio sul territorio, per raccogliere suggerimenti e raccontare ai cittadini cosa succede a Roma. Qui trovate alcune delle foto del volantinaggio organizzato lo scorso fine settimana, al quale purtroppo non ho potuto partecipare personalmente, poiché ancora convalescente dall’appendicite.

In futuro, se volete darmi una mano per una di queste attività, fatemelo sapere!
 

Sempre parlando di #cosedicollegio, mi fa piacere condividere con voi le mappe sul voto, elaborate dal professor Boffi. Sono dell’ottimo materiale per capire dove lavorare e rafforzare la nostra presenza in zona.

 
 

Proprio per dare seguito all’impegno di tante e tanti in campagna elettorale e per essere più presenti sul territorio, con i ragazzi del mio comitato e con gli iscritti al circolo 15 Martiri, dove aveva sede il comitato, abbiamo deciso di rilanciare le attività di quel circolo.

Vi invito quindi sabato 26 maggio a un giornata di lavoro insieme per ridipingere il circolo e a un aperitivo di autofinanziamento (i lavori da fare al circolo sono abbastanza ingenti, compresa la messa a norma dell’impianto elettrico). Solo prendendoci cura del PD riusciremo a dare un’alternativa rispetto alle azioni di governo del M5S e della Lega.

Per quanto riguarda la più stretta attualità, sono rimasta molto colpita dalla vicenda di Sanaa, la ragazza pachistana di Brescia, che aveva aperto la sua scuola guida per stranieri e voleva sposarsi con un coetaneo di cui era innamorata. Sanaa è stata uccisa dal padre e dal fratello. Ho fatto una interrogazione parlamentare sulla vicenda, ma vi invito anche a leggere questa intervista a Nosheen Butt, una ragazza pachistana che è riuscita a sopravvivere a una violenza simile a quella che ha ucciso Sanaa. Leggendo le sue parole, mi viene da chiedere cosa possiamo fare, di concreto, per aiutare queste ragazze a vivere la libertà che è concessa a tutte noi. Avete idee?

Oggi è uscita la notizia di Farah, la studentessa di Verona riportata in Pakistan dai genitori e costretta ad abortire. Come possiamo mobilitarci insieme? Sono storie terribili, che non si devono ripetere, ma non credo che limitarsi a degli atti parlamentari, per quanto doverosi, sia sufficiente per prevenire altri casi come questi.

 
 

Vi segnalo poi la mia intervista a Democratica sui fatti drammatici che stanno accadendo in queste ore a Gerusalemme e al confine tra Gaza e Israele. Avremmo bisogno di leadership globali più capaci di mediazione.

 
 

A presto,

Lia

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