Vediamoci: EMA a Milano, Donne e Sicurezza Internazionale

 
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Carissimi, Carissime,

 
 

siamo agli ultimi mesi di attività in questa legislatura in cui non sono mancati i momenti di scontro politico, non sempre costruttivo. La scorsa settimana, però, abbiamo scritto una piccola, ma significativa pagina. Con l’approvazione unanime di una mozione unitaria a sostegno della candidatura di Milano per l’Agenzia europea del Farmaco, sottoscritta da 13 diversi gruppi parlamentari, abbiamo lanciato un segnale politico chiaro al Paese e ai nostri partner europei: quando si tratta di difendere l’interesse dell’Italia, siamo capaci di unità e di azione condivisa. Qualcuno lo ha già definito il ‘Metodo Milano’: a pochi mesi da una campagna elettorale che non sarà semplice, siamo in grado di riconoscere che anche la competizione politica presenta talvolta alcune sfide che richiedono l’azione trasversale di tutte le istituzioni e di tutte le forze in campo.

Lo abbiamo fatto perché convinti che un’agenzia importante come EMA, la seconda più grande al mondo, abbia a Milano, più che altrove, la possibilità di esercitare le sue competenze con efficienza ed efficacia, a beneficio della salute dei cittadini europei. E naturalmente non sottovalutiamo le opportunità che si aprirebbero per la nostra città. Si parla di un valore annuo di 133 milioni di euro, con 2.000 aziende, consulenti e fornitori di servizi che potrebbero raggiungerci.
Il successo, non illudiamoci, non è scontato. Milano è una delle 19 città in competizione. Per usare una terminologia ciclistica: non siamo certo in coda, ma non abbiamo staccato il gruppo. La corsa sarà a tappe, e si giocherà probabilmente al fotofinish, con alcuni candidati che sanno correre bene e veloce. Con gli scienziati, i ricercatori e gli esperti coinvolti, abbiamo organizzato un momento di approfondimento e di condivisione della candidatura EMA Milano. Europa dei medicinali. Si terrà a Milano sabato 14 ottobre dalle ore 10 alle ore 12:30, presso la Sala del Grechetto - Palazzo Sormani.

 
 
 

Un’altra sfida alla quale in questa legislatura, e se necessario anche nella prossima, non abbiamo alcuna intenzione di rinunciare è fare luce sulla tragica uccisione di Giulio Regeni. Questa estate qualcuno ha contestato la decisione di ripristinare le relazioni diplomatiche con l'Egitto, mentre noi affermavamo che il ritorno del nostro Ambasciatore al Cairo dovesse aiutarci a cercare verità e giustizia per Giulio. A distanza di alcune settimane, abbiamo ritenuto di interrogare il Governo per sapere se ci siano progressi nella ricerca della verità per Giulio. Come ha detto Paolo Gentiloni, trovare la verità sul rapimento, le torture e l’uccisione di Giulio Regeni «è un dovere di Stato». Non ci fermeremo e continueremo a chiederla.

Infine, vi segnalo un appuntamento a cui tengo particolarmente. Lunedì 16 ottobre alle ore 18, presso la sede dell’ISPI (Palazzo Clerici - Via Clerici, 5 - Milano), parleremo del ruolo delle donne nella sicurezza internazionale. Presenteremo la sezione milanese dell’associazione WIIS - Women In International Security: nata per coniugare le tematiche della sicurezza con quelle di genere. L'associazione, della quale sono promotrice, lavora a Roma promuovendo incontri mensili sulla politica estera. Ora che iniziamo le attività anche a Milano, spero di poter contare su di voi.

A presto,
 
Lia

 

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