News dal Parlamento: il 30 in piazza per l'Italia, la democrazia, la legalità e il futuro

 
NewsletterFranco Mirabelli
 
 
Cari, domenica 30 settembre alle ore 14.00 ci vediamo in Piazza del Popolo a Roma, per l’Italia, per la democrazia e per il nostro futuro.
Scendiamo in piazza per dare un segnale forte di alternativa alla politica dell’odio, dell'isolamento e della paura; per dire che vogliamo costruire un Paese diverso, più giusto, più solidale, aperto al mondo.
Ma anche per dire che il PD c’è, con i suoi militanti, iscritti, amministratori, elettori.
Anche dalla manifestazione del 30 settembre parte il rilancio del progetto del PD e la sfida al Governo giallo-verde.
Per questo è importante essere in tanti in piazza del Popolo a Roma.

Per chi parte da Milano, informazioni disponibile in Federazione PD metropolitana»
Informazioni e materiali sul sito del Partito Democratico nazionale»
Evento Facebook»
Locandina»
Vignetta»


Vi aspetto!!!

Qui di seguito alcune riflessioni:

 
 

 

Lega e M5S disegnano un Paese in cui chi comanda fa ciò che vuole

Articolo pubblicato su Huffington Post.

 
In democrazia chi ha la maggioranza in Parlamento governa e chi perde fa opposizione.
Poi ci sono istituzioni che devono garantire tutti e il rispetto delle regole come la magistratura.
A questo si aggiungono autorità che devono vigilare sul funzionamento di settori importanti per il Paese, come la Consob, che per definizione devono essere terzi e autonomi.
Infine la libertà di stampa e l'informazione sono decisivi per consentire trasparenza e controllo degli atti di chi governa e, quindi, sono fondamentali per la democrazia.
Il tentativo di Lega e 5 Stelle di mettere in discussione questi principi fondamentali e l'equilibrio dei poteri è davvero evidente e preoccupante.
Disegnano un Paese in cui chi comanda fa quello che vuole e si mette in discussione con prepotenza l'indipendenza e la possibilità di operare di chi deve controllare a garanzia di tutti, soprattutto se fa scelte sgradite o dice cose non allineate (magistratura, editoria, Consob, giornalisti).
Resta la rete che con la Casaleggio e "la Bestia" di Salvini usano per costruire consenso non certo trasparenza o la libera circolazione delle idee.
 

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Grave che a Mondragone si sia tolta la protezione a una vittima di camorra

Nei giorni scorsi la Prefettura di Caserta ha deciso di togliere la protezione a Benedetto Zoccola, vittima superstite della criminalità organizzata per aver contribuito all’arresto e alla condanna dei capi della camorra mondragonese. Zoccola ha subito due attentati dinamitardi per cui ha riportato danni fisici seri e permanenti. Continua a vivere a Mondragone con la sua famiglia e a 100 metri dalla sua casa vive, agli arresti domiciliari, una donna da lui denunciata. Togliergli la vigilanza fissa di fronte all’abitazione e l’auto blindata, di cui non dispone già da un po’, significa metterlo seriamente in pericolo di vita. Per questo ho presentato un’interrogazione urgente al ministro dell’Interno.
La donna che vive accanto alla sua casa e che lui ha denunciato è oltretutto figlia di un noto delinquente della zona, uscito da un paio di mesi dal carcere per reati associativi dopo aver scontato una pena di 27 anni. Nel mese di dicembre 2017 è stata recapitata a Benedetto Zoccola, con mittente falso, una lettera nella quale un detenuto spiegava che gli esecutori dell’attentato bomba subito da Zoccola sono liberi e vivono nel suo stesso paese.
 

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A mano disarmata

Intervento alla presentazione del libro "A mano disarmata" di Federica Angeli alla Festa dell'Unità di Torino.

Video dell’incontro»

 
Credo che vada dato un riconoscimento alla giornalista Federica Angeli per il libro che ha scritto.
Le vicende che vengono raccontate nel libro “A mano disarmata” sono emerse dai fatti di cronaca riguardanti Ostia.
Nella scorsa legislatura siamo anche stati a Ostia con la Commissione Parlamentare Antimafia e abbiamo fatto tutto ciò che era possibile per occuparci di ciò che avveniva in quel territorio e per fare in modo che se ne occupasse anche la magistratura.
Su Ostia un obiettivo lo abbiamo raggiunto perché il Municipio è stato sciolto e commissariato per mafia, anche se poi ci sono ancora delle discussioni sulla questione della mafia e del reato di associazione mafiosa previsto dall’articolo 416bis nella magistratura giudicante nei processi dell’inchiesta “Mafia Capitale”.
Ostia comunque è il Municipio sciolto per mafia più grande del nostro Paese.
 

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Per lo Stato di diritto. Giustizia e Legalità al tempo dei populismi

Intervento alla Festa dell'Unità di Milano (video).

Bisogna stare molto attenti a liquidare la vicenda della giustizia e di altri temi da affrontare con l’incapacità di questo nuovo Governo.
Non penso che al Governo ci siano degli incapaci e non penso che possiamo sottovalutarli o prenderli poco sul serio per come si presentano, come ad esempio per il look di Salvini, fatto di magliette e felpe con le scritte e mai giacca e cravatta come sono i politici che immaginiamo.
Mentre pensiamo che chi sta al Governo non sia capace o che vada preso poco sul serio, succede ad esempio che loro attacchino la magistratura in maniera molto pesante.
È chiaro, infatti, che c’è un problema quando il Ministro degli Interni spiega che ogni volta che la magistratura apre un’inchiesta sul suo conto per lui è una medaglia, oppure quando afferma che comunque il popolo è dalla sua parte e lui vince in quanto ha preso i voti mentre i magistrati no.
Salvini dice cose eversive.
In questi giorni, i membri del Governo stanno anche aggredendo la libertà di stampa, dando segnali molto chiari ai giornalisti.
 

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Battaglia senza remore per difendere il futuro del Paese e la democrazia

Intervento alla Festa dell'Unità a Milano (video).

Se la gente avesse votato guardando ai risultati dell’azione di Governo e alla capacità di mettere in campo risposte concrete, avremmo avuto un risultato elettorale molto diverso da quello che invece abbiamo avuto.
È evidente che purtroppo le cose sono andate diversamente.
Questo Governo sfrutta una rottura della credibilità che ha avuto la politica in Italia e anche la capacità che c’è stata - con il supporto dei media e a livello internazionale - di affermare che noi della sinistra siamo stati coloro che hanno accompagnato e non governato la globalizzazione in questi anni, anche dopo il 2008 quando si era prodotta la crisi.
Siamo apparsi, quindi, come l’élite che ha difeso i processi esistenti mentre coloro che sono al Governo oggi erano diventati i rappresentanti del popolo.
Questa è la china che ci ha portato fino a qui e che non è facile smontare.
Dobbiamo smontarla facendo l’opposizione e mettendo in campo delle proposte.
 

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