News dal Parlamento: Impegni per la nuova legislatura

NewsletterFranco Mirabelli
 
 

Gli impegni per la nuova Legislatura

La XVIII legislatura è iniziata e in queste settimane il Capo dello Stato sta svolgendo le consultazioni cercando di comporre uno scenario complicato da un risultato elettorale che non ha dato ai vincitori - né al centrodestra, né al Movimento 5 Stelle - i numeri sufficienti nelle aule parlamentari per governare.
Non spetta al PD, penalizzato dagli elettori, mettere i propri voti a disposizione di uno o dell’altro schieramento. Sono troppo diverse le proposte, i programmi, l’idea di futuro e di Europa per poter pensare di governare con Di Maio o peggio con Salvini.
Questo non significa non impegnarsi in Parlamento per sostenere politiche utili per dare risposte concrete ai cittadini, né rinunciare alle nostre battaglie per i diritti o a fare opposizione ogni volta che il futuro Governo proporrà cose che non condividiamo o, ancora, a ricordare le promesse mirabolanti e irrealizzabili che sono state fatte in campagna elettorale dai vincitori.
Insomma, mentre i vincitori sono impegnati nella ricerca di un improbabile accordo di Governo che possa riunire proposte diametralmente opposte e elettorati inconciliabili, noi abbiamo già cominciato a rilanciare le nostre proposte nelle aule parlamentari, presentando disegni di legge importanti che avremmo voluto sostenere restando al Governo, se gli elettori ci avessero premiato, ma che anche in questa situazione non rinunciamo a sostenere.

 

Presentato un DDL per istituire la Commissione Antimafia

Oggi insieme a Laura Garavini, Stefano Collina e Giuseppe Cucca, ho presentato la proposta di legge per istituire anche in questa legislatura la Commissione bicamerale di inchiesta sulle mafie.
Due anni fa abbiamo celebrato con il Presidente della Repubblica i 50 anni dalla sua prima costituzione.
Il ruolo svolto in questi anni dalla Commissione è stato rilevante per capire e per costruire provvedimenti incisivi contro le mafie che fanno della nostra legislazione un modello positivo per il contrasto alla criminalità organizzata a cui guardano tanti Paesi.
C’è ancora molto da fare e spero che al più presto la Commissione venga istituita e inizi a lavorare.

Testo del disegno di legge presentato (file PDF)»

 
Disegno di Legge: A.S. 173 "Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere".
 
Relazione:

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La riforma del gioco tornerà ad essere protagonista in Parlamento

Intervista della rivista GiocoNews di Aprile 2018.

Qualunque sarà il nuovo Governo italiano, come auspica che si muova in materia di gioco e quali sono gli obiettivi che si dovrà porre?
Penso che si debba riprendere in mano il documento finale della Conferenza Stato-Regioni, tradurlo in un disegno di legge e approvarlo, visto che è il frutto di un lavoro condiviso per ridurre la domanda e l’offerta di gioco in questo Paese. Sicuramente ripresenterò il mio disegno di legge di riordino complessivo, con gli elementi migliorativi emersi dai lavori della Conferenza, quindi, una riduzione più significativa delle sale giochi e della presenza di slot machines in luoghi pubblici che non sono destinati al gioco, maggiori garanzie per la salute dei giocatori che riguardano le caratteristiche che devono avere i responsabili delle sale o anche l’utilizzo della tessera sanitaria come documento identificativo per poter giocare e per affrontare il tema del riciclaggio e della legalità. Temi, per altro, emersi anche dal Rapporto della Commissione Antimafia.

 

Interrogazione sugli atti vandalici all’Istituto Pedagogico della Resistenza di Milano

Oggi, alla Camera dei Deputati e al Senato con gli altri parlamentari milanesi abbiamo presentato questa interrogazione a risposta scritta riguardante gli atti vandalici all’Istituto Pedagogico della Resistenza di Milano:

 
Al Ministro dell’Interno,

 
premesso che,

 
da notizie a mezzo Internet e stampa si è appreso che la mattina del 2 aprile i rappresentanti dell'Istituto Pedagogico della Resistenza di Milano hanno trovato la loro sede di via degli Anemoni 6, nella periferia Ovest di Milano, letteralmente devastata, con porte divelte, la finestra rotta, armadi danneggiati, documenti buttati all’aria, e con danni pari a migliaia di euro;

 
ciò che desta preoccupazione è che secondo quanto dichiarato dal Consiglio direttivo dell’Istituto, poche sembrerebbero le cose e i documenti sottratti, mentre evidenti appaiono i danni economici arrecati ad un istituto la cui attività si fonda sul solo impegno dei volontari;
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Chi si candida a governare deve garantire rispetto delle leggi e trasparenza

Articolo pubblicato da Democratica.

L’Espresso, nel numero che è in edicola dal 3 aprile, ha pubblicato un’inchiesta sulle risorse economiche della Lega.
In sintesi, il Tribunale di Genova, all’epoca della sentenza che aveva condannato Umberto Bossi ad una pena di 2 anni e mezzo per truffa ai danni dello Stato, ha disposto il sequestro del patrimonio della Lega, che allora ammontava a 48 milioni di euro.
Lo stesso Tribunale, però, ad oggi sarebbe riuscito a reperire soltanto poco più di due milioni di euro.
Secondo la ricostruzione fatta dall’Espresso, il sequestro del patrimonio leghista sarebbe stato aggirato mediante la costituzione di un’associazione senza scopo di lucro chiamata “Più Voci”, creata da tre commercialisti tra cui lo stesso tesoriere della Lega.
Grazie a questa associazione, inoltre, sarebbero stati acquisiti finanziamenti poi girati a società controllate dalla Lega stessa, tra cui Media Padania, Editoriale Nord, Pontida Fin, Fin Group, in violazione della legge che stabilisce che i finanziamenti ai partiti non possono essere investiti se non in titoli di Stato dei Paesi dell’UE.
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